Un rituale ipnotico sull’antica pulsione di desiderare il male.
Il tasto “PLAY” è stato integrato senza traduzione nei dispositivi elettronici di tutto il mondo. Per attivare discorsi, per giocare, per interpretare, per agire, per simulare. Strumento di un sistema che domina. PLAY è un’indagine scenica sull’incitamento all’odio, sui modi di abitare il potere, sull’inferno e il paradiso della coscienza. È una performance-lezione. Un’installazione. Lo smantellamento della nostra società teatrale. Un circo di abusi. Un atlante del risentimento. Un archivio d’odio fatto a pezzi, costretto a mettere in scena ciò che non riesce a sistematizzare: difetti, residui, silenzi, dissensi che rifiutano di integrarsi. Matías Umpierrez vuole rendere visibile il labirinto del tempo e l’impossibilità di catalogare o capire la soggettività del mondo, così da mettere in discussione la stabilità e il potere.
22h15
incontro col pubblico