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PLAY: Matías Umpierrez y una exquisita disección del odio | Página12

“A mí me parece que es la historia de la humanidad. Y la humanidad ha ido romantizando su propia historia para poder sobrevivir. Entonces, ¿quiénes fuimos?, ¿quiénes somos?, ¿qué seguimos siendo para poder sobrevivir a nosotros mismos?”, reflexiona y se pregunta Matías.
Para el creador, el interrogante es hoy por las posibilidades del ejercicio del sentido crítico ante la hostilidad y la sobreinformación... LEER MÁS

Una muestra del horror humano: PLAY, la gran performance que exorciza los discursos del odio | La Nacion

La llegada del nuevo proyecto de Matías Umpierrez marca el reencuentro con un creador que ha convertido la escena —y la reflexión sobre ella— en un acto político, sin caer nunca en el panfleto. En esta especie de conferencia performática, Umpierrez se apropia de objetos culturales, anécdotas, mitos, episodios históricos y obras literarias para reunirlos bajo una misma lógica: una acumulación de materiales sin jerarquía aparente, como si se tratara de una exhibición museística que se va construyendo ante la mirada atenta de la audiencia... LEER MÁS

Palco LAC
08.10
20:30

Matías Umpierrez

PLAY

AR/ES

teatro/performance
in spagnolo sopratitolato in italiano e inglese
prima nazionale
1h40

contiene luci stroboscopiche

Un rituale ipnotico sull’antica pulsione di desiderare il male.

Il tasto “PLAY” è stato integrato senza traduzione nei dispositivi elettronici di tutto il mondo. Per attivare discorsi, per giocare, per interpretare, per agire, per simulare. Strumento di un sistema che domina. PLAY è un’indagine scenica sull’incitamento all’odio, sui modi di abitare il potere, sull’inferno e il paradiso della coscienza. È una performance-lezione. Un’installazione. Lo smantellamento della nostra società teatrale. Un circo di abusi. Un atlante del risentimento. Un archivio d’odio fatto a pezzi, costretto a mettere in scena ciò che non riesce a sistematizzare: difetti, residui, silenzi, dissensi che rifiutano di integrarsi. Matías Umpierrez vuole rendere visibile il labirinto del tempo e l’impossibilità di catalogare o capire la soggettività del mondo, così da mettere in discussione la stabilità e il potere.

22h15
incontro col pubblico

interpretazione, drammaturgia e regia Matías Umpierrez
disegno luci Matías Sendón
progetto sonoro e audiovisivo Daniel Jumillas
costumi It Spain
tour manager Jimena Soria
assistente alla regia in tournée Laura G. Cortón
assistente alla regia Lionel Braverman
assistente artistica Josefina Gorostiza
direzione tecnica Cristina Rodríguez Cejas
assistente al suono Miguel Ángel Marquez
fotografia Dominik Valvo
trucco e acconciatura Jasoartist
supporto alla realizzazione degli oggetti di scena Barbara Almart
realizzazione dei costumi delle marionette Maribel Chamborro
design 3D Eber Riera
stampa 3D Skynet

VERSIONE DI MADRID: produttrice esecutiva Elena Martínez / coordinamento tecnico Bela Nagy, Juan Miguel Alcarria / stampa DYP Comunicación / residenza artistica e tecnica Contemporánea Conde Duque / VERSIONE ARGENTINA: produzione, assistenza alla regia Dalia Escalera / coordinamento tecnico Sebastián Francia & ArtHaus Team

PLAY È UNA PRODUZIONE ESTUDIO MATÍAS UMPIERREZ, IN COPRODUZIONE CON ARTHAUS CENTRO DE CREACIÓN CONTEMPORÁNEA, CON IL SOSTEGNO DI CONTEMPORÁNEA CONDE DUQUE E PRESENTATA IN COLLABORAZIONE CON UNAM

<foto Dominik Valvo