Il lavoro di Matías Umpierrez indaga il rapporto che esiste tra pubblico e finzione. A partire da questa ricerca, i suoi progetti si collocano al confine tra le arti performative, le arti visive e i progetti curatoriali, generando una dialettica tra identità-memoria-oblio-palcoscenico-discorso-tecnologia-scena-territorio. Per questa ragione, le sue opere instaurano un dialogo in una dimensione globale, cambiando luoghi, lingue, dispositivi e discipline.
Le sue opere sono state presentate in teatri, musei e spazi non convenzionali — tra cui edifici abbandonati, stazioni ferroviarie, fabbriche, chiese e foreste — e in importanti istituzioni internazionali come il Museo Reina Sofía, il MALBA, il MoMA e il Lincoln Center. Tra i suoi progetti principali figurano Museum of Fiction I. EMPIRE (che nel 2021 è stato presentato esclusivamente in occasione del FIT Festival come proiezione filmica), The Forests, Constructions, TeatroSOLO-LONEtheater, Distancia, dramaHOME e Clínica de la Obsesión, che spaziano tra performance, installazione, video, teatro e opera.
Dal 2007 al 2014 è stato coordinatore della sezione Teatro del Centro Cultural Rector Ricardo Rojas dell’Universidad de Buenos Aires (UBA), dove ha sviluppato importanti progetti curatoriali interdisciplinari, tra cui Operas Primas, Laboratorio Teatro, Panorama en Work in Progress e Proyecto Clásico. Attraverso iniziative come Operas Primas ha contribuito alla scoperta di oltre 40 artisti e artiste emergenti.
Nel 2014 ha fondato il Festival Internacional de Dramaturgia, realizzato in collaborazione con istituzioni internazionali e importanti realtà culturali di Buenos Aires. Nel 2018 ha inoltre creato Plataforma Fluorescente, un programma transdisciplinare dedicato alla collaborazione tra artisti, artiste e istituzioni provenienti da diverse aree geografiche (plataformafluo.com).
È stato stato selezionato per la prestigiosa Rolex Mentor & Protégé Arts Initiative, collaborando con l’artista canadese Robert Lepage (2016-2017), e ha ricevuto diversi riconoscimenti a livello internazionale, tra cui la Iberescena Scholarship for Young Creators e una menzione del Fondo Nacional de las Artes argentino. Nel complesso, la sua attività artistica e curatoriale si caratterizza per la creazione di reti internazionali e comunità interdisciplinari; ad oggi i progetti da lui curati per diverse istituzioni hanno portato alla creazione di oltre 120 commissioni artistiche originali.
< foto ® Matías Tavolaro
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Edizione 2026
29 – 30.09 | 02.10 – 11.10
About The Musem of Fiction I. Imperio
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01.10 – 10.10