Un ritratto intimo ma universale di lotta, resistenza e appartenenza.
“Da dove vengo io, una piastrella può diventare un palcoscenico”, così il coreografo e danzatore egiziano Islam Elarabi descrive il suo assolo autobiografico. Una performance che fonde la danza contemporanea e il mahraganat, stile musicale nato nei quartieri popolari del Cairo nei primi anni 2000 (espressione dirompente di una giovane generazione ribelle, poi noto come il “suono della rivolta” della primavera araba). Elarabi rivendica la dignità di una comunità e di una forma d’arte, che porta con sé profondità sociale, politica ed emotiva.
Potere, orgoglio, paura, rabbia e gioia prendono corpo in una danza che fonde potenza fisica e sensibilità poetica. Just One Tile porta l’urgenza, la speranza e il desiderio di libertà di chi continua a danzare contro ogni forma di oppressione.