Un documentario in uno stato febbrile.
In diretta, tre città – Lugano, Basilea e Johannesburg – saranno collegate insieme al pubblico in sala per assistere sul grande schermo all’avventura live di un gruppo di giovani nella notte di Johannesburg. Sono nati nei primi anni 2000, un decennio dopo la fine dell’apartheid, in un mondo di crisi economiche, guerre incendiarie e isteria alimentata dalla propaganda. La loro realtà è multiculturale, ma ingiusta. Non credono in un solo Dio. Alcuni non hanno più fede. Sono curiosi, tristi, arrabbiati, ironici, vulnerabili – e non nascondono la loro vulnerabilità, ne fanno un’arma.
In un’odissea tra la Nouvelle Vague e Tarantino, prende forma sotto i nostri occhi il ritratto inebriante di una generazione.