OPEN CALL/WORKSHOP

PER ATTORI, PERFORMER, AUTORI, REGISTI

DATE: 1/10/- 5/10 -2017 (6 ore giornaliere)
In concomitanza con la 26°edizione del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea/Lugano
LINGUA: il seminario si terrà in italiano
DESTINATARI: attori, performer, registi, autori.
PARTECIPANTI: 16 (attivi) di cui: 8 (Svizzera) 8 esterni
LUOGO: Lugano


 

2017

1.10-5.10

Daria Deflorian/Antonio Tagliarini

La questione della presenza, dell’essere presenti e del ri-presentarsi sarà al centro di queste giornate di lavoro pratico.

Presenza come qualità indispensabile alla comunicazione sia tra chi è in scena sia tra performer e pubblico. Presenza come atto complesso e non scontato come ha scritto il filosofo François Jullien: non sempre esserci vuol dire essere presenti. La presenza infatti se non è attivata si opacizza.
Essere presenti è un qui e ora: presenti nel luogo e nel tempo, tempo presente.
Eccedere significa cancellare la qualità quanto negarsi.

Come allenare questa qualità, che consideriamo la base fondamentale per incontrare quello che è poi il nostro desiderio ultimo, quello di far accadere le cose, farle vibrare, e in qualche momento felice, far apparire il vero?

La questione del ri-presentarsi è altrettanto interessante.
Il lavoro del performer non è tanto quello di creare, ma quello di ri-creare, di permettere alla ripetizione di essere il momento di qualità più alta.

Non ci sono naturalmente ricette, ma negli anni crediamo di aver allenato una modalità di lavoro che può offrire delle opportunità concrete a chi è interessato come attore, performer, autore o regista a confrontarsi con il teatro contemporaneo. 
 
I partecipanti saranno chiamati di volta in volta a fare meno, a togliere, a rinunciare, a permettere al pubblico di fare una parte del lavoro oppure a eccedere, a esagerare, a superare i propri limiti, ad esplorare il ridicolo, il proibito, il fragile.

Ognuno sarà chiamato a lavorare a partire da un nostro chiaro e preciso input, seguendo però il principio del piacere dello stare in scena.

L’allenamento prevede anche la creazione di piccoli momenti di lavoro, di brevi testi per condividere una modalità di scrittura dal vivo che caratterizza il nostro modo di creare i nostri lavori: una scrittura scenica fatta di brevi creazioni e relative restituzioni da chi ha preso gli appunti durante il lavoro del compagno.
Non ci sono nemmeno qui regole fisse, il momento creativo può arrivare ovunque, non per forza in sala prove. Ma come possiamo ri-presentarlo? Condividerlo? Come lavorare sul materiale di un altro?

Oggetto di studio saranno dei materiali per il nostro prossimo progetto liberamente ispirato a Deserto rosso di Michelangelo Antonioni. Secondo noi è un film ancora incredibilmente attuale: il ritratto di una crisi esistenziale dovuta non soltanto al così detto “male di vivere” ma causata dalle condizioni esterne, quelle di un mondo sempre più disumanizzato, che raccontano una società sempre più sorda e distante dai bisogni dell’essere umano.
Una lingua spesso poetica (tra gli autori della sceneggiatura il grande Tonino Guerra), non quotidiana. Asciutta. Fatta di frasi-capolavoro come quel “mi fanno male i capelli”.
Una lingua che sarà interessante abitare e reinventare oggi. Un lavoro non solo sulle figure ma anche sullo sfondo, sul paesaggio così importante per Antonioni e che cercheremo di restituire anch’esso attraverso il lavoro in scena.


 

BIOGRAFIE

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
sono autori, registi e performer. Da dieci anni hanno dato vita a una serie di progetti, spettacoli e performance. Il primo lavoro nato da questa collaborazione è Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch (2008). Nel 2009 hanno portato in scena un lavoro liberamente ispirato alla filosofia di Andy Warhol, from a to d and back again. Tra il 2010 e il 2011 hanno lavorato al Progetto Reality che, a partire dai diari di una casalinga di Cracovia, ha dato vita a due lavori: l’installazione/performance czeczy/cose (2011) e lo spettacolo teatrale Reality nel 2012, lavoro per il quale Daria Deflorian ha vinto il Premio Ubu 2012 come miglior attrice protagonista. Nell’autunno 2012 sono stati invitati dal Teatro di Roma a partecipare al progetto Perdutamente, durante il quale i due artisti hanno iniziato a lavorare su Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni con la collaborazione artistica di Monica Piseddu e Valentino Villa. Il lavoro ha poi debuttato l’anno successivo al Romaeuropa Festival. Lo spettacolo ha vinto il Premio Ubu 2014 come novità italiana o ricerca drammaturgica e nel 2016 il Premio della critica come miglior spettacolo straniero in Quebec, Canada.

 

Tre dei loro testi sono stati raccolti in un volume, Trilogia dell’invisibile (Titivillus 2014). Tra settembre e ottobre 2015 Daria e Antonio hanno presentato Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni e Reality al Festival d’Automne di Parigi, prima tappa di una tournée internazionale che li ha condotti in Francia, Svizzera, Germania e Canada.

Hanno poi creato due site specific: Il posto (2014) a Milano in una casa museo (per il progetto “Stanze” e Quando non so cosa fare cosa faccio (2015) nelle strade di un quartiere di Roma (prodotto dal Teatro di Roma). Nel 2017 Il cielo non è un fondale, con la collaborazione di Francesco Alberici e Monica Demuru, ha debuttato a Losanna, per poi essere presentato a Roma per il festival RomaEuropa e a Parigi nella stagione dell’Odeon ancora per il Festival dell’Automne.
Dal 2014 insegnano regolarmente sia individualmente che insieme.

 

 

I candidati oltre a compilare il modulo dovranno fornire:
. una foto
. un PDF con curriculum vitae (massimo di una pagina) e delle informazioni che ritengono più significanti
. un breve lettera d motivazione

– Compilare il FORMULARIO DI ISCRIZIONE scaricabile al link sotto
° INVIO CANDIDATURE
lac.edu@lugano.ch

° MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Il materiale contenente la documentazione in copia digitale dovrà essere inviato entro e non oltre il 25 agosto 2017. Le selezioni verranno effettuate a insindacabile giudizio degli insegnanti corso, in collaborazione con la Direzione artistica del FIT Festival Internazionale del teatro e della scena contemporanea (Paola Tripoli) e l’esito delle stesse sarà comunicato agli interessati a partire dal 30 agosto 2017.
A ogni candidato selezionato verrà inviata la comunicazione di ammissione non oltre il 10 settembre 2017
°COSTI
Gratuito.
Per i selezionati (residenti fuori Ticino) al workshop verrà messo a disposizione l’alloggio (a 10 min di autobus dal centro città, in camera multiple da condividere gli altri partecipanti,) per l’intera durata del workshop e a tutti un pasto giornaliero presso il ristorante del festival
° CONDIZIONI:
I costi di viaggio saranno a carico dei partecipanti.

Partecipando al workshop i partecipanti godranno dei biglietti per gli spettacoli (al prezzo cortesia di CHF 5.-), agli eventi collaterali Conversazioni (incontri con gli artisti).

Compatibilmente con orari e date, ogni partecipante potrà partecipare al progetto di approfondimento alla visione “TRE60ARTI tramite iscrizione obbligatoria.

Promotori
Il workshop teatrale è promosso da LAC edu e LuganoInScena con la collaborazione del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea


Formulario di iscrizione >>