MOHAMED EL KHATIB/Collectif ZIRLIB

5 OTTOBRE 

MOHAMED EL KHATIB/Collectif Zirlib (F/MA)
> C’EST LA VIE

Sala Teatro LAC PALCO Lugano
Ore 20.30

Durata 70′
In francese sopratitolato in italiano

C’è un vuoto terminologico per coloro che hanno perso un figlio, questi “orfani a testa in giù Due attori sono chiamati a testimoniare questo dolore indescrivibile.
È la vita che cammina in questo deserto alla ricerca di una parola, una speranza, invitando due attori a testimoniare questo dolore indicibile. Una performance-esperienza-limite che si tiene sul filo della delicatezza.
Come attori, tutto sembra separare Daniel Kenigsberg, 61 anni, e Fanny Catel, 37 anni. Ma tre anni fa, entrambi hanno perso un figlio, un ragazzo di 25 anni e una bambina di 5 anni.
Da quel momento tutto li avvicina, come persone, soprattutto, l’acutezza di coloro che hanno vissuto un simile terremoto e che sanno, per sempre, che c’è un prima e un dopo.
Sono due da due attori che interpretano un ruolo ma che in questo caso è la loro vita. El Kathib confeziona una piccola guida all’uso della vita.
Rigirando incidentalmente la questione sull’attore – fare finta per avvicinarsi al reale – realizza una pièce tenue, in equilibrio tra pudore e estrema vicinanza al pubblico, che ci apre a quello che significa la parola ebraica Shakul, “l’orso a cui hanno preso i suoi piccoli.
El Kathib: “….con C’est la vie continua l’esplorazione sul “lutto “, sulla nozione stupida che consiste nel farci credere che con un po’ di buona volontà e applicazione si può superarlo per finire in bellezza.  La morte della madre è una lacrima profonda ma rimane nell’ordine delle cose. La perdita di un bambino è un terremoto inimmaginabile e, per per così dire, inesprimibile. È stato necessario parlare di questo dolore impensabile, con la delicatezza e l’umorismo della disperazione. C’est la vieè si un’esperienza intima ma anche estetica e politica. È un progetto che porta l’introspezione intima al suo parossismo attraverso questo motivo storico ricorrente che è la morte di un bambino.
Per questa esplorazione senza compromessi abbiamo immaginato un gesto teatrale che sfida il teatro, o meglio, che lo mette al suo posto, perché solamente la vita è formidabile

FRANCIA/MAROCCO        

Prezzo unico CHF 35.- /  Tessera FIT e Tessere partner CHF 30.- / Fino a 20 anni  CHF 20.-  Fino a 14 anni  CHF 12.-


VIDEO

Recensioni

UNE FICTION DOCUMENTAIRE

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THÈÂTRE DU BLOG

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C’EST LA VIE , LES SURVIVANTS DE MOHAMED EL KHATIB

Hier c’était la deuxième. Pour la deuxième fois, sous les sunlights du Festival d’Automne, Fanny Catel et Daniel Kenigsberg jouaient leur vie, jouaient leur drame.. SEGUE

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Crediti

una performance documentaria del Collectif Zirlib
testo e concetto Mohamed El Khatib
con Fanny Catel e Daniel Kenigsberg
realizzazione Frédéric Hocké e Mohamed El Khatib
regia Olivier Berthel
coproduzioni Bois de l’Aune (Aix-en-Provence); CDN Orl.ans/Loiret/Centre; Le Libert. – Scène Nationale de Toulon; Centre dramatique national de Tours-Théàtre Olympia; Pôle Arts de la scéne de la Friche la Belle de Mai (Marseille); Théâtre de la Ville-Paris; Théâtre Ouvert Centre National des Dramaturgies Contemporaines (Paris); Festival d’Automne à Paris
co realizzatori Théâtre Ouvert Centre National des Dramaturgies Contemporaines (Paris); Festival d’Automne à Paris pour les représentations . Théâre Ouvert Centre National des Dramaturgies Contemporaines, Théâtre de la Ville-Paris; Festival d’Automne à Paris pour les représentations au Théâtrede la Ville / Espace Cardin