Deflorian/Tagliarini

2/3 OTTOBRE

DEFLORIAN/TAGLIARINI (IT)
> QUASI NIENTE

Sala Teatro PALCO LAC Lugano
Ore 20.30

Debutto internazionale
Durata
in via di definizione

Dopo il successo de Il cielo non è un fondale, presentato al FIT Festival lo scorso mese di settembre, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini presentano il loro nuovo progetto, liberamente ispirato allo straordinario film del 1964 di Michelangelo Antonioni Il deserto rosso.
Giuliana, moglie e madre, attraversa il deserto – rosso – della sua vita senza che nessuno possa realmente toccarla, senza toccare a sua volta nessuno. Nemmeno l’incontro con Corrado, amico del marito, per tanti versi simile a lei, riesce a cambiare le cose.
Alla base del progetto vi è un lavoro attorno alla figura di Giuliana: da sempre, infatti, nei loro lavori, Deflorian e Tagliarini sono attratti da figure marginali e dimesse, descrivendole nelle loro cadute e fallimenti. Giuliana fa pienamente parte di questa galleria di persone storte, riuscite a metà.
Quasi niente è un lavoro non solo sul disagio, la fragilità, le crepe, ma anche sulla fanciullezza di una donna che il mondo non sembra più interessato ad ascoltare.
C’è qualcosa in lei che ci parla di una ricerca di verità che spesso, nella nostra sempre
maggiore “capacità” di stare al mondo, abbiamo perso. Ci siamo adattati. Accomodati, abbiamo azzittito domande come quelle che lei si pone: “Ma cosa vogliono che faccia con i miei occhi? Cosa devo guardare?”. Il nostro vuole essere un lavoro non solo sul disagio, la fragilità, sulle crepe, ma anche sulla fanciullezza di una donna che il mondo non sembra più interessato ad ascoltare.
Dove siamo ora?
È’ qui che Quasi niente racconta la nostra distanza da Il deserto rosso. Come se fossimo tutti Giuliana e nello stesso tempo nessuno fosse più lei. Più che essere ammalati in quanto individui, lo siamo come società e senza quel margine di immaginazione (“dietro al nostro fantasticare c’è il mondo intero” poteva scrivere Antonioni a Mark Rothko in una lettera) che rende Giuliana la figura più vera, più singolare, più viva del film. Ora siamo in un mondo che sembra aver perfettamente compiuto quella parabola di disagio, rendendola addirittura positiva e insuperabile. Il mondo che un giovane teorico della cultura, Mark Fisher, ha definito del “realismo capitalista”. Un realismo che non è come gli altri: è un realismo integrale, senza porte e senza finestre, che ha preventivamente escluso ogni altra visione del mondo, sussunto ogni passato, ipotecato ogni futuro. Ma è proprio questa la scommessa marginale del teatro: continuare a far intravedere il “mondo intero” dietro un impotente fantasticare e i limiti di “questo mondo” dietro la potenza con cui schiaccia i singoli.

 ITALIA                     

Prezzo unico CHF 35.- / Studenti e Apprendisti CHF 20.-  Fino a 14 anni  CHF 12.-


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Crediti

un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini liberamente ispirato al film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni
collaborazione alla drammaturgia e aiuto regia Francesco Alberici
con Francesca Cuttica, Daria Deflorian, Monica Piseddu, Benno Steinegger, Antonio Tagliarini
collaborazione al progetto Francesca Cuttica, Monica Piseddu, Benno Steinegger
consulenza artistica Attilio Scarpellini
luci Gianni Staropoli
suono Leonardo Cabiddu e Francesca Cuttica (Wow)
costumi Metella Raboni
accompagnamento e distribuzione internazionale Francesca Corona / L’Officina
produzione A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato,
Emila Romagna Teatro Fondazione
in coproduzione con Théâtre Garonne – scène européenne Toulouse, Romaeuropa Festival, Festival d’Automne à Paris, Théâtre de la Bastille – Paris, LuganoInScena, Théâtre de Grütli – Genève, La Filature, Scène nationale – Mulhouse, FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea